Per prima cosa specifico che l'Alchimia non è una scenza a portata di tutti in Terre Invisibili, ne una cosa che un personaggio (da qui in avanti PG) possa dare per scontata, da questo punto di vista è esattamente come la magia.
L'Alchimia va insegnata.
Questo non significa che il PG alle prime armi non potrà giocarsi di sapere nulla, ma la conoscenza che può aver acquisito tramite back ground (storia pregressa del PG, da qui in avanti BG) non sarà mai paragonabile a quella raggiunta da qualcuno che è entrato in un clan di Alchimisti, ovvero in un clan che prevede la SKILL ALCHIMIA in qualche suo grado.
Per quanto uno possa scrivere nel BG di essere il primo allievo dell'Arcimegamago più famoso del mondo, non otterrà la capacità di lanciare incantesimi in Terre Invisibili, fino a quando non si unirà ad un clan che ha la capacità di farlo. Oppure non otterrà nella sua organizzazione razziale una posizione che sia equivalente.
La stessa cosa vale per l'Alchimia, la capacità di Guarigione, la capacità di Creare Pozioni e a maggior ragione la conoscenza dei Testi Sacri.
Un pg che manca della conoscenza delle skill associate (o di encomi che attestino il suo studio di tali materie, ottenibili dai master dei clan alchemici/guaritori tramite il gioco), per quanto riguarda la cura, sarà in grado di bendare ferite superficiali, e conoscerà magari i metodi "caserecci", i tipici rimedi della nonna, (magari anche qualche tisane) per curare le malattie più comuni della PROPRIA RAZZA o della RAZZA CON CUI é CRESCIUTO DA BG.
Se il suo master di razza ha approvato un BG dove il PG ha un passato da medico, potrà manifestare una conoscenza approfondita del tipo di malattie di UNA razza, quella del BG.
Mai e poi mai si metterà a fare diagnosi su feriti o pazienti di altre razze, in particolar modo quelle speciali, o animali leggendari!|
Per quanto riguarda l'Alchimia, un pg che parte con una conoscenza del tipo "Ha avuto occasione di studiare per X anni con tizio", saprà sicuramente dell'esistenza di quest'arte, ne conoscerà la simbologia, sarà in grado di comprendere i codici alchemici più facili, ma qui si ferma.
Non fa temi astrali, non risolve formule complesse sulle teorie della possibilità di piegare lo spazio, non mesce pozioni, non senza una guida in gioco.
Per concludere, é assolutamente sconsigliato dimostrare conoscenze che non si sono acquisite nel gioco, e che non sono alla portata di tutti ma manifestano una necessità di studio e tirocinio che, nell'epoca fantasy medievale in cui è ambientato il gioco, era appannaggio di classi particolarmente agiate o veniva costudita nei segreti delle gilde.
Ricordando che un BG va comunque approvato dal proprio master di razza, in particolar modo quando permette ad un PG di avere qualche vantaggio di partenza come una conoscenza superiore, faccio notare che i tuttologi non solo son poco graditi, dan proprio fastidio. In assenza del master di razza, o in presenza di BG particolarmente complessi (vedi l'allievo del megaarcimago di cui sopra) bisogna rivolgersi allo staff, meglio al Referente Gioco.
Anche volendo tralasciare il fatto che, a meno che uno non si giochi di essere un umano ultracentenario che ha passato la sua vita a studiare e viaggiare sotto la guida di vari maestri, è impossibile che abbia sviluppato, da BG, una conoscenza approfondita di tutta l'achimia e la guarigione, soprattutto quando riguarda razze che per molti sono pura leggenda, ricordo che lo scopo del gioco è proprio giocare, coinvolgendo più persone possibili, così che la quest di studio di un clan, possa essere condivisa da altri e diventare anche gioco di razza.